Lordo e netto: dove vanno i tuoi soldi
Il lordo è quanto guadagni sulla carta, prima di qualunque trattenuta. Il netto è quanto arriva davvero sul tuo conto. Tra i due c'è una differenza che sorprende quasi tutti al primo stipendio.
In mezzo ci sono le trattenute. Prima i contributi: una parte dello stipendio va all'INPS e serve a costruire la tua pensione. Poi le tasse sul reddito, l'IRPEF, più piccole addizionali di regione e comune.
Nei colloqui si parla quasi sempre di RAL, la Retribuzione Annua Lorda: il totale lordo di un anno, comprese le mensilità extra come la tredicesima. Per questo la RAL divisa per 12 non è mai quello che incassi al mese.
| RAL | 26.000 € |
| Diviso 13 mensilità | 2.000 € lordi al mese |
| Contributi INPS (circa 9%) | − 184 € |
| Tasse e addizionali, tolte le detrazioni | − circa 200 / 300 € |
| Netto sul conto | circa 1.550 / 1.600 € |
Le cifre cambiano con detrazioni, regione e contratto: conta il ragionamento, non il centesimo.
I contributi: la pensione che costruisci ora
I contributi sono soldi versati all'INPS, l'ente pubblico delle pensioni. Non sono tasse perse: ogni versamento finisce sul tuo conto contributivo e conta per l'assegno che riceverai da anziano.
Nel lavoro privato i contributi si pagano in due. La quota del lavoratore ti viene trattenuta in busta. L'altra, più grande, la versa il datore di lavoro in aggiunta al tuo lordo. Insieme fanno circa un terzo del lordo.
Per questo una persona costa all'azienda più della sua RAL. E per questo il lavoro in nero costa caro: niente contributi, quindi anni che non contano per la pensione e meno tutele, come malattia e maternità.
| Lordo del mese | 1.500 € |
| Quota di Luca, trattenuta in busta (circa 9%) | circa 138 € |
| Quota del datore, pagata in più (circa 24%) | circa 357 € |
| Totale versato all'INPS | circa 495 € |
Percentuali tipiche del lavoro dipendente privato: altri contratti possono avere cifre diverse.
L'IRPEF a scaglioni, fetta per fetta
L'IRPEF è l'imposta sul reddito delle persone. Se lavori come dipendente, il datore di lavoro la trattiene ogni mese dalla busta paga e la versa allo Stato al posto tuo.
Funziona a scaglioni: il reddito si divide in fette, e ogni fetta ha la sua percentuale. La percentuale più alta tocca solo la fetta più alta, mai tutto il reddito. Nel 2026 le fette sono tre: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre i 50.000 €.
Il conto si fa così: dividi il reddito nelle fette, applichi a ognuna la sua percentuale e sommi. Alla fine si tolgono le detrazioni, cioè sconti sull'imposta, come quelle per il lavoro dipendente. Quello che resta è l'IRPEF che paghi davvero.
| Reddito dell'anno | 40.000 € |
| Prima fetta: 28.000 € al 23% | 6.440 € |
| Seconda fetta: 12.000 € al 33% | 3.960 € |
| IRPEF prima delle detrazioni | 10.400 € |
Scaglioni 2026. Le detrazioni poi abbassano la cifra, in modo diverso per ognuno.
Tredicesima, ferie e TFR: i soldi extra
La tredicesima è uno stipendio in più, pagato di solito a dicembre. Alcuni contratti prevedono anche la quattordicesima, di solito d'estate. Non sono regali: sono già dentro la tua RAL, solo pagate tutte in una volta.
Le ferie pagate sono un diritto: la legge fissa un minimo di quattro settimane all'anno e, finché lavori lì, non si possono scambiare con soldi. In busta trovi i giorni maturati, quelli goduti e quelli residui.
Il TFR, Trattamento di Fine Rapporto, detto anche liquidazione, non arriva in busta. Ogni anno ne matura circa una mensilità, che resta accantonata e la ricevi quando quel lavoro finisce. Lo spieghiamo per bene nella guida al TFR.
La busta paga, dall'alto in basso
La busta paga sembra un rebus, ma ha tre parti. In alto i tuoi dati, l'azienda e il contratto. Al centro le voci del mese. In basso i totali e il netto in busta, cioè quello che arriva sul conto.
Le voci del mese sono di due tipi. Le competenze sono quello che ti spetta: paga base, straordinari, scatti di anzianità. Sommate fanno il lordo. Le trattenute sono quello che viene tolto: contributi INPS, IRPEF e le addizionali regionale e comunale.
L'ordine conta. Dal lordo si tolgono prima i contributi: resta l'imponibile fiscale, la base su cui si calcola l'IRPEF. Poi si tolgono le tasse, meno le detrazioni.
| Paga base | 1.700 € |
| Straordinari | + 100 € |
| Totale competenze (lordo) | 1.800 € |
| Contributi INPS (circa 9%) | − circa 165 € |
| Imponibile fiscale | circa 1.635 € |
| IRPEF meno detrazioni, più addizionali | − circa 150 / 250 € |
| Netto in busta | circa 1.400 / 1.500 € |
Le tasse dipendono da detrazioni, regione e comune: conta il percorso, non il centesimo.